Camilla Ancilotto 

Ab Ovo

"Ab Ovo" is an interactive installation that features in an entirely innovative and original way the ancient Chinese puzzle Tangram, or "The Seven Stones of Wisdom".
As a variant on the original game’s square configuration, I proposed the oval Tangram, with rounded edges that allow for more organic shapes. Assembled and disassembled, the nine brightly colored solids form images and suggestions that get an allegorical match in the alarming news reports from the world we are powerlessly witnessing.
The totemic shape of the missile (evocative of all weapons of mass destruction, be they nuclear, biological, chemical or radiological) as opposed to the irenical dove, a peace emblem, is a paradigmatic expression of the message that my work intends to convey. Characterized by highly symbolic values, the images of the egg and the snake refer to cosmogony and alchemy. The cosmic egg (the creation 'in nuce') around which the reptile is coiling up, is a powerful allusive picture of the dualities underlying the creation of everything in the universe. Creation / Destruction, War / Peace: in my work - entitled "Ab Ovo", with obvious reference to the primary genetic symbol.
Tangram's shapes, in their geometric essentialness, stimulate the visual perception of the onlooker who, breaking into the creative flow of the work, produces different figurations. By means of the game, the terrible troubles produced by current events can be exorcised thanks to a playful gesture, that is also a will to directly intervene on real life. Just move an element and the missile is no longer there; and it's almost a dove.
The purely physical and engaging feature of the installation - an on-going performance, poles apart from the alienating virtual technologies that our digital era imposes on the contemporary art scene - and the marked versatility of the work are a decisive exhortation for onlookers of all ages to "get in the game " and compare their own receptivity with the sensibility of the artist in order to share the repertoire of archetypal images that are always a story and a testimony of an individual and universal experience.

"Ab Ovo" 2017 è un’installazione interattiva che presenta in modo del tutto innovativo e originale l’antico rompicapo cinese del Tangram, ovvero "Le sette pietre della saggezza".
La variante da me proposta rispetto al gioco originale, di struttura quadrata, è quella del Tangram ovale, che con i suoi lati arrotondati permette di realizzare forme più organiche.
Scomposti e ricomposti, i nove solidi dalla vivace cromia restituiscono immagini e suggestioni che trovano un allegorico riscontro con gli allarmanti eventi di cronaca mondiale cui assistiamo impotenti. Espressione paradigmatica del messaggio che la mia opera intende veicolare è la figura totemica del missile (allusiva di tutte le armi di distruzione di massa, siano esse nucleari, biologiche, chimiche o radiologiche) contrapposta all’irenica colomba, emblema di pace.
Connotate altresì da valenze altamente simboliche, le figure dell’uovo e del serpente rimandano alla cosmogonia e all’alchimia: l’uovo cosmico (la creazione in nuce) attorno al quale si attorciglia in ascesa il rettile (l’energia fecondante che ricorda al contempo le sembianze prese dalla Kundalini, l’energia divina personificata citata negli antichi testi tantrici dello Shivaismo), è potente immagine allusiva dei dualismi che sottendono alla creazione di tutto ciò che esiste nell’universo.
Creazione/distruzione, guerra/pace: nell’opera da me presentata - dal titolo “Ab Ovo”, con palese riferimento al simbolo primario genetico - le figure alludono a tutto questo e ad altro ancora, in una sorta di palingenesi cosmica in cui i termini antitetici di conflagrazione e rinascita sono indissolubilmente uniti.
Le figure del Tangram, nella loro geometrica essenzialità, stimolano la percezione visiva del fruitore il quale, irrompendo nel flusso creativo dell’opera, produce figurazioni altre; attraverso il gioco, le terribili inquietudini imposte dal corso degli eventi attuali vengono esorcizzate grazie ad un gesto ludico che è altresì volontà di intervento diretto sulla realtà. Basta spostare un elemento e il missile non è più; ed è già quasi colomba.
Il carattere prettamente fisico e coinvolgente dell’installazione - performance in fieri agli antipodi rispetto alle tecnologie virtuali alienanti che la nostra era digitale impone nello scenario artistico contemporaneo - e la marcata versatilità dell’opera sono decisa esortazione per il pubblico di tutte le età a “mettersi in gioco” e porre a confronto la propria ricettività con la sensibilità dell’artista, al fine di condividere quel repertorio di immagini archetipiche che sono sempre racconto e testimonianza di un vissuto sia individuale che universale.