Artista · Roma - New York
Scultura e pittura in dialogo: forme policrome e sistemi modulari che si attivano nella relazione con il pubblico, lasciando emergere, nel gesto, le possibilità mutevoli dell'opera.
“Ogni opera è un sistema aperto: prende vita nel gesto dello spettatore, nell’atto di ruotare, comporre, reinventare. Dove una forma affiora e già un’altra svanisce.”
Ab Ovo - steel & polychrome wood
Nata a Roma e formata alla New York Academy of Art (MFA, 1999), Camilla Ancilotto si muove tra pittura e scultura con un'unica ossessione: l'immagine trasformabile. I suoi parallelepipedi rotanti e i moduli ispirati al Tangram trasformano il canone classico in un gioco a cui il pubblico è invitato a partecipare.
Il suo lavoro è stato esposto alla 55ª Biennale di Venezia, fa parte delle collezioni permanenti del Miami Dade College e del Museo Nazionale di Ravenna, e ha viaggiato dal Festival dei Due Mondi di Spoleto al Los Angeles Art Show, ad Art Basel Miami e a Tokyo. Nel 2025 ha vinto il Primo Premio per la Scultura alla 6ª Biennale di Genova.